
categoria:viaggi, sorridere, baby wisdom


Solo quando l'ultimo albero sarà morto
l'ultimo fiume sarà stato inquinato
l'ultimo pesce sarà stato catturato
realizzeremo che non possiamo nutrirci di denaro
(Fondazione BIOPARCO di Roma - 01.06.'08)
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All’interno del Rettilario si trova la mostra permanente Furti di Natura “per dire basta al commercio illegale di animali e piante”, un mercato clandestino che si colloca al secondo posto nel mondo dopo la droga, realizzata dalla Fondazione Bioparco di Roma in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Per chi si trovasse in zona...



It's a mistery to me
we have a greed
with which we have agreed
You think you have to want
more than you need
until you have it all you won't be free
society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely without me
When you want more than you have
you think you need
and when you think more than you want
your thoughts begin to bleed
I think I need to find a bigger place
'cos when you have more than you think
you need more space
society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely without me
society, crazy and deep
I hope you're not lonely without me
there's those thinking more or less less is more
but if less is more how you're keeping score?
Means for every point you make
your level drops
kinda like its starting from the top
you can't do that...
society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely without me
society, crazy and deep
I hope you're not lonely without me
society, have mercy on me
I hope you're not angry if I disagree
society, crazy and deep
I hope you're not lonely without me

Il giorno che entrai nella sala ovale del Musée de l'Orangerie, non ricordo esattamente che ora fosse... ricordo solo che ad accogliermi c'era un'atmosfera stranamente deserta. Pensai che la mia curiosità e la mia attesa erano state in qualche modo ricompensate se a quello strano appuntamento ero arrivata sola. E fu così che mi trovai a tu per tu con Claude Monet...
Alcune sedute centrali e tutt'intorno loro: Le Ninfee, un susseguirsi di immagini nitidamente indistinte e indistintamente nitide, di percezioni ben oltre la forma, il colore, il tratto, il segno, il particolare che affiora e si rivela nel tutto. Infinite volte avevo desiderato vederle, infinite volte le avevo immaginate, pensate e adesso mi avvolgevano... in un vicendevole rincorrersi... in un'incalzante girandola, la stessa di quei lunghi e lontani pomeriggi nel cortile di casa.
Ancora una volta la strana sensazione di volermi appropriare di qualcosa, l'ignobile pretesa di dar forma ad un'emozione, quell’emozione che ti travolge come una massa informe e davvero vorresti che fosse tale, che fosse corpo, materia, assolutamente tangibile, da prendere, portar via e conservare per sempre... a futura memoria! Pensiero stupendo… assurda idea!
Pochi istanti ed ecco che nel backstage della mente subentra lei, l’altra voce, la savia, la perfettina, quella con le idee sempre chiare, con la risposta giusta al momento giusto… quella che odi perché pare che abbia sempre qualcosa di più intelligente da dire di te… ma chissà perché le cose più intelligenti da dire sono sempre le più difficili da realizzare! Decido di darle una chance o piuttosto di darle ragione… amare ogni cosa per se stessa, accoglierla, viverla, respirarla, avere il coraggio di lasciarla andare, con la consapevolezza che forse non andrà mai realmente via…
Un improvviso chiacchiericcio deve aver interrotto quell’istante di strana intimità con la bellezza. Il bagliore dei flash assorbe la luce del mio sguardo, il mio ultimo sguardo… la magia del momento… il mio momento…

INTO THE WILD

Domenica, 30 marzo 2008
Partenza ore 11:00 - zaino in spalla, giacca di pelle, casco integrale...
Quale migliore occasione di una meravigliosa giornata di sole per immergersi nella natura, lontano dal traffico, dal quotidiano e si... anche dal mare! Per un istante mi sento quasi a disagio... Nessuna destinazione da raggiungere, nessuna meta, nessun obiettivo se non quello di respirare questa giornata a pieni polmoni! Un percorso lungo e tortuoso attraverso valli e colline soleggiate, borghi addormentati, gole a strapiombo sul fiume e montagne inaspettatamente innevate... un paesaggio che mi coglie di sorpresa e mi lascia senza fiato!
Il rombo del motore, il sibilo del vento, il freddo pungente, il bagliore della neve, il sole... un'immensa palla di fuoco, indistinti raggi ad accarezzarmi il volto... sulle note meravigliose dell’adagetto, chiudo gli occhi, respiro profondamente, spalanco le braccia e come in un’apertura d’ali sento il mio corpo librarsi e sorvolare mari, monti, borghi e colline... il mio sguardo si perde nell’orizzonte, oltre lo spazio, oltre l'istante… mi ascolto, ascolto solo il mio respiro, il battito del mio cuore...
E per un giorno io, pesce, divento rapace... individuo la preda, inseguo il momento, non restano che brandelli, brandelli di emozioni ingordamente divorate!


